Celebrazione dell’ottantesimo anniversario della fondazione della Società Corale Città di Cuneo
La Società Corale, infatti, nasce nel 1946, nell’immediato secondo dopoguerra, come centro di aggregazione non solo musicale, ma anche sociale, mission che tutt’ora costituisce il fulcro di ogni attività, come testimoniano tanto l’eterogeneità della sua compagine, quanto la scelta dei repertori eseguiti, sempre innovativi e frutto di un’attenta ricerca che mira ad accostare i grandi autori classici alle sensibilità più contemporanee, con periodiche incursioni nel patrimonio popolare.
In occasione dell’ottantesimo anniversario, l’Associazione intende condividere con la cittadinanza alcuni eventi di grande prestigio, che vedranno coinvolti alcuni interpreti di indiscusso rilevo internazionale.
Sabato 7 marzo 2026, ore 21,00 – Cuneo, Sala San Giovanni
Voces 8 Scholars
Voces8 è un ensemble vocale britannico fondato nel 2003 dai fratelli Paul e Barnaby Smith, entrambi ex coristi dell’Abbazia di Westminster, che propone un repertorio diversificato, che include musica rinascimentale inglese ed europea, canzoni popolari tradizionali, jazz classico, pop e arrangiamenti propri. Collabora con compositori di fama mondiale come Ēriks Ešenvalds, Ola Gjeilo, Jonathan Dove, Christopher Tin e Jim Clements e si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto internazionali (Elbphilharmonie Hamburg, Berlin Philharmonie, Cité de la Musique Paris, Vienna Konzerthaus, Tokyo Opera City, Sydney Opera House, Mariinsky Theatre Concert Hall), riscuotendo unanime consenso di pubblico e critica in particolare per la cura delle sonorità e la purezza vocale che lo caratterizza.
La Fondazione VOCES8 si dedica a formare nuove generazioni di talenti musicali, promuovendo l’eccellenza artistica e creando iniziative educative innovative: in tale contesto, nasce il VOCES8 Scholars Ensemble, composto da giovani cantanti professionisti formati nell’ambito del programma annuale VOCES8 Scholars.
Il loro lavoro nella stagione 2024-2025 ha incluso esibizioni in tutto il Regno Unito, tra cui al Kings Place di Londra, al Lancaster Priory, al Royal Naval College di Greenwich, “Shakespeare in Music” a Stratford-upon-Avon, “Gregorian Treasures” a Londra e Cambridge con l’ensemble olandese Wishful Singing e “Fruit of Silence” con il McNicol Ballet Collective alla Royal Academy of Music di Londra. Hanno inoltre tenuto concerti in Francia, Belgio, Spagna e Portogallo.
Nella stagione 2026 terranno concerti nel Regno Unito, in Spagna, Francia e Colombia e in Italia, a Cuneo nell’ambito della nostra stagione artistica.
Venerdì 17 e sabato 18 aprile – Cuneo, Sala San Giovanni
Incontro con il Maestro: masterclass con Ēriks Ešenvalds
Concerto conclusivo: sabato 18 aprile 2026, ore 21,00 – Cuneo, Sala San Giovanni
Nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18 aprile, la Società Corale ha il piacere di ospitare il compositore lettone Ēriks Ešenvalds per una masterclass dedicata ad alcuni tra i suoi lavori più suggestivi, aperta a tutti gli appassionati di musica corale, cantori e direttori di coro.
Nato a Priekule, in Lettonia, nel 1977, Ēriks Ešenvalds ha studiato presso il Seminario Teologico Battista Lettone dal 1995 al 1997, prima di conseguire il master in composizione nel 2004 presso l’Accademia Musicale Lettone sotto la guida di Selga Mence. Ha seguito masterclass con Michael Finnissy, Klaus Huber, Philippe Manoury e Jonathan Harvey, tra gli altri. Dal 2002 al 2011 è stato membro dell’acclamato Coro di Stato Latvija, il più grande coro professionale dei Paesi Baltici. Dal 2011 al 2013 è stato Fellow Commoner in Arti Creative al Trinity College dell’Università di Cambridge. Attualmente, dirige il Dipartimento di Composizione dell’Accademia Musicale Lettone, dove insegna dal 2004.
Ha vinto numerosi premi per il suo lavoro, tra cui il Latvian Grand Music Award per ben tre volte (2005, 2007, 2015); l’International Rostrum of Composers gli ha conferito il primo premio nel 2006 per la sua opera “The Legend of the Walled-in Woman” ed è stato nominato “The Year’s New-Composer Discovery” dal Philadelphia Inquirer nel 2010.
Le composizioni di Ēriks Ešenvalds sono state eseguite in anteprima da ensemble tra cui la Boston Symphony Orchestra, la Britten Sinfonia, i King’s Singers, i Latvian Voices, il Coro del Trinity College di Cambridge, Imogen Heap, il Coro Giovanile Nazionale della Gran Bretagna, il Coro Giovanile dei BBC Proms, il Coro Nazionale dei Bambini dei Paesi Bassi, il Coro Giovanile della Nuova Zelanda, University Dublin College Scholars ed altri.
Ha composto le colonne sonore dei film Dawn of War (2020) e Mellow Mud (2016).
La musica di Ēriks Ešenvalds è stata eseguita in importanti sale da concerto di tutto il mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Boston Symphony Hall, il Walt Disney Concert di Los Angeles, la Royal Albert Hall, la Berliner Philharmonie, l’Elbphilharmonie di Amburgo, la Wiener Konzerthaus, la Cité de la musique-Philharmonie di Parigi, la Tokyo Opera City, la Shenzhen Concert Hall, la Victoria Concert Hall di Singapore e la Sydney Opera House.
Sabato 23 maggio, ore 18,30 – Cuneo, Complesso monumentale di San Francesco
UNIVERSAL SONGS – musiche di Arvo Part, Ēriks Ešenvalds, David Lang, Philip Glass, Ola Giejlo
Coro e ensemble strumentale della Società Corale Città di Cuneo – direttore: Giuseppe Cappotto
In collaborazione con Città in Note
Il repertorio proposto vuole essere un omaggio alla composizione contemporanea: tutti i compositori in programma sono infatti viventi, e sono fra i più eseguiti ed acclamati dalle platee di tutto il mondo.
Anche i testi che sottendono alle varie opere in repertorio sono molto significativi, partendo da un paio di testi classici e passando da Walt Whitman a Madre Teresa di Calcutta, per giungere alla poliedrica artista Laurie Anderson.
Tuttavia il repertorio proposto appare estremamente fruibile e coinvolgente dal punto di vista emotivo, prova ne sia il successo che i compositori in programma hanno avuto in epoche recenti in numerose occasioni, anche non strettamente concertistiche.
Valga per tutti lo statunitense David Lang, assurto a fama mondiale, e non solo, fra gli addetti ai lavori, con la colonna sonora de “La grande Bellezza”, o il fatto che il novantenne estone Arvo Pärt sia da almeno un decennio il compositore più eseguito al mondo, e che abbia conseguito più dottorati honoris causa nelle discipline più diverse di tutti i suoi colleghi. Il fulcro della serata sta tutto nel suo “Te Deum”, scritto nel 1984 e già divenuto un best seller, fra richiami al canto gregoriano e accenti di profonda meditazione.
Ed ora si può semplicemente affermare senza tema di smentita che, come Pärt, anche Philip Glass abbia rivoluzionato la storia della musica del Novecento, creando uno stile personalissimo e coinvolgente che appassiona ogni pubblico da almeno mezzo secolo: il suo minimalismo, come la monumentale sacralità del collega, ha creato nel tempo schiere di proseliti, ma rimane intatto nella sua primigeneità quando mette mano al pentagramma e incanta le masse con l’originalità delle sue proposte, ad un tempo nuove ed antiche.
Anche il lettone Pēteris Vasks e il già citato David Lang sono celeberrimi, avendo personalizzato gli stilemi compositivi del secolo scorso con sensibilità profonde ed accattivanti. Il testo quanto mai attuale di Madre Teresa che dà origine alla “Preghiera” di Vasks conduce letteralmente per mano lo spettatore in un mondo di disillusione e speranza che si alternano più volte, trasmessi con una forza emotiva che tiene avvinti dalla prima all’ultima nota.
David Lang si inventa invece un testo per un immaginario inno nazionale che però possa andare oltre i confini, oltre le genti ed oltre le culture, per riunire in un solo, grande inno tutti i popoli; anche questo è un testo più che mai di stretta ed angosciante utilità contemporanea, letteralmente traslato in musica con un’elencazione ripetitiva ed a tratti quasi ipnotica, ma oltremodo suggestiva e trascinante.
Infine, due compositori fra i più conosciuti specificamente per la composizione dedicata al coro, il norvegese Ola Giejlo e il lettone Ēriks Ešenvalds: le loro sonorità nordiche hanno catturato l’attenzione delle compagini più blasonate, che continuano ad eseguirli per ogni dove, creando climi espressivi ogni volta più attrattivi anche per chi si accosta per la prima volta a questi repertori. Il successo decretato dall’esecuzione, in occasione dei nostri Settant’anni, della Messa “Sunrise” di Giejlo, che fino ad allora ben pochi conoscevano in Italia, ci ha confortati al punto di riprenderne un brano per i Settantacinque ed oggi per gli Ottant’anni. Ed ora non c’è coro in provincia che non si cimenti con materiali di questo compositore.
Del quasi cinquantenne Ēriks Ešenvalds, con cui il coro della Società Corale avrà l’onore di regalarsi una masterclass a metà aprile del prossimo anno, con “In Paradisum”, proposto in apertura di serata con il coro accompagnato da una viola ed un violoncello in scritture molto ardite, si rivela uno stile maturo dai tratti stupefacenti, banco di prova per cori professionisti e, anche qui con un certo rammarico, assai poco noto dalle nostre parti.
Questo concerto vedrà impegnato il Coro della Società Corale Città di Cuneo, accompagnato da una compagine orchestrale che raccoglie giovani eccellenze attive sul territorio cuneese.
Venerdì 23 ottobre 2026, ore 21,00 Cuneo
Kamēr… Youth Choir – Riga
In collaborazione con Feniarco e Concorso internazionale per direttori di coro “Fosco Corti”
Il coro giovanile “Kamēr…” è un coro con una personalità unica, uno dei gruppi corali più rinomati e influenti della Lettonia. Vincitore di numerosi concorsi internazionali e creatore di programmi musicali concettualmente ricchi e sorprendenti, Kamēr… occupa un posto unico e insostituibile nel panorama culturale lettone.
Il coro è stato fondato nel 1990 da Māris Sirmais, allora un giovane direttore d’orchestra agli albori della sua carriera. Oggi, Sirmais è una delle figure di spicco della musica lettone: direttore artistico di lunga data del Coro di Stato della Lettonia, pluripremiato con il Grand Music Award e direttore principale del Festival della Canzone Lettone. È stato direttore principale del Kamēr… fino al 2012. Sirmais è stato succeduto in questo incarico da Jānis Liepiņš (2012-2018) e Aivis Greters (2018-2022), entrambi vincitori del Grand Music Award per il lavoro con il coro.
Dal 2022, il direttore artistico e direttore principale del coro è Jurģis Cābulis.
L’attuale secondo direttore del coro è Patriks Stepe, mentre tra i suoi precedenti secondi direttori figurano Ainārs Rubiķis, Jānis Liepiņš e Aivis Greters.
Per molti anni, la formazione vocale del coro è stata curata da Aina Bajāre e Ansis Sauka. Oggi, Jolanta Strikaite ha assunto il ruolo di vocal coach, continuando la tradizione di eccellenza.
Nel corso del tempo, il Kamēr… ha sviluppato uno stile vocale distintivo che, pur essendo coerente, è plasmato in modo unico da ciascun direttore artistico.
Sebbene classificato come coro amatoriale, la sua etica del lavoro e gli elevatissimi standard di performance vocale gli conferiscono un livello di professionalità che rivaleggia con qualsiasi ensemble professionale. L’ellissi nel nome del coro (Kamēr… significa “Finché…” in lettone) simboleggia l’idea: “Finché siamo giovani, tutto è possibile”.
Il logo del coro è stato disegnato dall’artista visionario Ilmārs Blumbergs (1943–2016), che ha anche creato l’identità visiva di molti dei programmi musicali del coro.
I compositori che hanno scritto opere originali per Kamēr… includono luminari come John Luther Adams, Līga Celma, Leonid Desyatnikov, Ēriks Ešenvalds, Gabriel Jackson, Giya Kancheli, Raimonds Pauls, Sven-David Sandström, Dobrinka Tabakova, John Tavener, Raimonds Tiguls e Pēteris Vasks, tra gli altri.




