Cuneo 23 maggio 2026 – Universal Songs
Coro ed orchestra della Società Corale Città di Cuneo
Giuseppe Cappotto, direttore
Philip Glass, Ola Gjeilo, Pēteris Vasks
con la partecipazione di “Danzicherie”
Tutti i compositori in programma sono ad oggi viventi e fra i più eseguiti ed acclamati in tutto il mondo, alcuni giovani emergenti, altri più maturi interpreti dei tormenti del “secolo breve”.
Il fulcro della serata è costituito dalla composizione del novantenne estone Arvo Pärt: il suo Te Deum, di monumentale sacralità, accosta i richiami al canto gregoriano all’originalità dello stile tintinnabuli, dando luogo ad accenti di profonda meditazione in un’atmosfera sospesa e intensa.
Come Pärt, anche Philip Glass ha rivoluzionato la storia della musica del Novecento, creando uno stile di minimalismo personalissimo e coinvolgente e che, in Forgetting, dà voce alla poesia di Laurie Anderson: un’elegia sulla solitudine dell’uomo e sull’importanza di valori come “Coraggio. Gentilezza. Chiarezza Onestà. Compassione. Generosità. Dignità” ripetuti ossessivamente e mai effettivamente praticati.
Disperazione, disillusione e speranza si alternano anche nella trasposizione musicale di Prayer (Lord, open our eyes) che il lettone Pēteris Vasks riesce a trasmettere con una tensione emotiva fuori dal comune, che tiene avvinti dalla prima all’ultima nota.
David Lang, celebre compositore di alcuni dei brani più suggestivi de “La grande bellezza”, mutuando frammenti da diversi inni nazionali, assembla un testo per un immaginario inno universale che possa andare oltre i confini, oltre le genti ed oltre le culture, per riunire tutti i popoli; l’effetto è un’elencazione ad un tempo suggestiva e straniante, più che mai di stretta ed angosciante utilità contemporanea.
Infine, il lettone Ēriks Ešenvalds ed il norvegese Ola Giejlo, accomunati da continui richiami alle sonorità nordiche ed entrambi sublimi disegnatori di atmosfere talvolta eteree e rarefatte, talvolta potentemente appassionanti. Del primo, con cui il coro della Società Corale ha avuto l’onore di regalarsi una masterclass a metà aprile, sarà eseguito il meraviglioso In Paradisum, in uno stile maturo e molto ardito dai tratti stupefacenti, mentre del secondo, il luminoso Song of the Universal, chiuderà il concerto con le parole di Walt Withman: L’amore, come la luce, avvolge silenziosamente tutto!




